Si accendono i riflettori sulla cooperazione Italia-India, ora che il paese sotto la guida di Modi detiene la presidenza del G20, amplificandone il protagonismo politico ed economico a livello globale.
Il rafforzamento della relazione Italia-India, confermato dalla visita di Giorgia Meloni al premier indiano dopo anni di tensioni istituzionali che hanno raffreddato i rapporti tra i due paesi, potrà riverberarsi nei prossimi mesi in un’ulteriore accelerazione dei vivaci interscambi commerciali per molti settori del Made in Italy.
Il paese più popoloso al mondo è infatti un mercato molto interessante non solo per i classici comparti di punta di “bello e ben fatto” in Italia (moda, motori e cibo), ma anche per segmenti come le tecnologie per il packaging e la plastica.
I dati del Centro Studi Mecs mostrano infatti che l’export italiano di macchinari verso il subcontinente indiano è in continua crescita: le esportazioni verso l’India hanno raggiunto nei primi 11 mesi del 2022 un +24,5% nel settore della plastica e un ancora maggiore +40,6% nel settore del packaging rispetto allo stesso periodo del 2021. Questo sviluppo è esponenziale se paragonato all’export verso paesi con cui l’Italia ha rapporti già consolidati, come gli Stati Uniti: in questo caso gli ultimi dati disponibili mostrano una lieve crescita dell’export di macchinari per il packaging (+4,6%) e addirittura da un leggero calo (-3,1%) per i macchinari per la plastica.


Nel 2022 le esportazioni italiane di macchine packaging in India supereranno i 90 milioni di € in valore e, alla luce del contesto geopolitico favorevole, sono proiettate a raggiungere già quest’anno i risultati pre-Covid. Per quanto riguarda l’export di tecnologie per la plastica i risultati ottenuti nel 2022 rappresentano già il picco massimo mai raggiunto in India dai costruttori italiani: tra Gennaio e Novembre 2022 avevano già superato i 91 milioni contro i 92 dell’intero 2019.